Fedeli in festa per la Pasqua ortodossa

E’ Pasqua. Almeno per i fedeli ortodossi, che quest’anno festeggiano l’importante solennità “in ritardo” di oltre un mese rispetto ai cattolici. A Parma inoltre, per la prima volta, la Pasqua ortodossa viene festeggiata  in ben tre chiese.  San Nectario, in borgo della Posta,  dal 1995 è sede delle prime celebrazioni ortodosse in città e dipende dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli . San Pietro d’Alcantara, in via Padre Onorio, è invece utilizzata dalla Chiesa ortodossa etiope Tewahedo. Santa Maria del Quartiere infine, in piazzale Picelli, da poco prima di Natale è stata affidata alla Chiesa ortodossa romena.  A Parma e provincia infatti i fedeli ortodossi sono in costante crescita. Le comunità più numerose sono quella moldava e romena, composte da oltre 5 mila persone. A questi vanno aggiunti numerosi fedeli provenienti da altri paesi dell’est, per un totale che supera abbondantemente quota 10 mila.

Nella notte tra ieri (sabato) e oggi (domenica) sono state celebrate le solenni veglie pasquali , durante le quali è stato acceso il cero pasquale e, in alcuni casi, sono stati benedetti i cibi tradizionali della festa. Le celebrazioni  pasquali ortodosse in realtà sono iniziate nella giornata di giovedì. Venerdì sera inoltre, erano in programma diverse processioni. La più suggestiva è stata la Via Crucis per le strade dell’Oltretorrente, partita dalla chiesa di Santa Maria del Quartiere.  La funzione è stata presieduta da padre Gavril Ciprian, alla presenza di numerosi fedeli ortodossi. Partecipata anche la veglia notturna nella chiesa di San Nectario, guidata dal parroco padre Dimitri Doleanschii. <Auguro a tutti i fedeli ortodossi una buona Pasqua – ha affermato padre Doleanschii – Spero che ogni persona possa ricevere la luce di Cristo risorto, soprattutto in un momento difficile a livello economico e sociale come quello attuale>. Il parroco ortodosso ha quindi rivolto un pensiero anche ai fedeli cattolici ricordando che <il prossimo anno la Pasqua ortodossa coinciderà con quella cattolica>. <Il messaggio di Cristo risorto che ha donato la sua vita per noi – ha concluso – rimane sempre attuale e valido per tutti>. Dal 2002 è presente in città la chiesa ortodossa etiope, che conta oltre settecento fedeli tra Parma e provincia. Negli anni passati le celebrazioni domenicali venivano ospitate nella chiesa di Sant’Antonio, in via Repubblica, ora invece il punto di riferimento è diventato San Pietro d’Alcantara, concesso in comodato dalla diocesi la domenica. La speranza dei fedeli, guidati da padre Melake Hail Abba Wolde Senbet T.Mariam, è però quella di poter avere una chiesa a costantemente a disposizione. <Con noi ci sono sempre tanti bambini – ha spiegato un rappresentante della comunità – e non abbiamo spazi a disposizione per fare catechismo. Ci piacerebbe molto poter avere una chiesa tutta per noi>.

Dalla Gazzetta di Parma del 5/5/2013

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